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COLORE, CHOC ESTETICO E NON-DUALISMO:
LE SPECTRA SUITES DI ADI DA SAMRAJ

di Donald Kuspit

Adi Da Samraj è apparentemente in grado di manipolare i colori e le forme a suo piacimento, combinandoli e ricombinandoli in infinite soluzioni. Le immagini sembrano assemblarsi e "destrutturarsi" simultaneamente, le loro parti fondendosi e diffondendosi indistintamente, eppure l'intero rimane istantaneamente e costantemente afferrabile, qualsiasi siano le sue mutazioni. Proteiformi ed unificate allo stesso tempo, le immagini in costante trasformazione di Adi Da diventano esperienze stile "grande schermo" che invadono tutto lo spazio visivo, ipnotiche, a volte d'una intensità straziante, ma sempre equilibrate e perfino sensorialmente sublimi.

Le Spectra Suites di Adi Da Samraj rimandano ad una realtà spirituale che non può mai essere simulata, solo evocata e vissuta in ciò che Coleridge chiamava “momenti di trascendenza": una sorta di imprevedibile esperienza di un picco di consapevolezza che si credeva pressoché impossibile nel vissuto quotidiano. Nelle Spectra Suites questi momenti si unificano, susseguendosi rapidamente, come per forzare il momento della visione illuminante; ma la consapevolezza che esprimono e suscitano avvince per la sua inevitabilità e spontaneità. Le Spectra Suites sono una sorta di pentola a pressione visionaria, ma ciò che cuoce ad alta pressione visiva è l'esperienza trascendentale. Forse si tratta della maniera migliore per acquisirne consapevolezza nel mondo "ad alta pressione" della società di massa.

Le Spectra Suites di Adi Da Samraj inondano e si diffondono nel corpo e nella mente dello spettatore nei colori e nelle forme, infondendo pura gioia. Ma sono anche accuratamente equilibrate in una struttura narrativa,  esprimendo in tal modo un senso di serenità ed equilibrio così come di "piacere sopra-sensoriale".
L'evanescenza è contenuta nella bellissima arte di Adi Da, come indicato dal suo movimento costante che ne suggerisce il carattere effimero ed elusivo: pare mutare e dissolversi davanti agli occhi di chi osserva, indicando un processo d'interminabile metamorfosi che quindi non possiede un'identità ed una realtà. E' il trionfo immaginativo di Adi Da Samraj l'aver dato vita alle illusioni originatesi dall'unione estetica di punti di vista discrepanti e al sentimento liberatorio che pervade la psiche dello spettatore scioccato.
 
Da “Color, Aesthetic Shock, and Non-Dualism: The Spectra Suites of Adi Da Samraj”.
Copyright (c) 2007 by Donald Kuspit
(Pubblicato in The Spectra Suites, by Adi Da Samraj. New York: Welcome Books, 2007.)

 


Il critico d'arte DONALD KUSPIT è Professore di Filosofia e Storia dell'Arte alla State University of New York presso il Polo di Stony Brook. Ha contribuito come curatore alle riviste Artforum, Sculpture e New Art Examiner, ed è il curatore di Art Criticism. Nel 1997 ha ricevuto il riconoscimento Lifetime Achievement Award for Distinguished Contribution to Visual Arts dalla National Association of Schools of Art and Design degli Stati Uniti. Ha pubblicato numerosi testi di arte contemporanea, tra i più recenti Mel Ramos Pop Art Fantasies: The Complete Paintings (2004).

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